SANS FRONTIÈRES IN BURKINA FASO – 2026

Secondo World Federation of Hemophilia, il 75% degli emofilici mondiali riceve cure inadeguate o non ne riceve affatto. Una buona parte di questi malati senza diagnosi e senza assistenza medica è concentrata in Africa. Le esperienze fatte in situazioni difficili come Afghanistan e Zambia ci hanno insegnato che il problema, sommerso sotto le mille emergenze del Paese, non è irrisolvibile ma solo negletto.
Le persone con malattia emorragica rischiano la vita. Noi abbiamo la possibilità di cambiare le loro prospettive: un motivo sufficiente per intraprendere un progetto.

L’assistenza sanitaria in Burkina Faso

• Spesa: 6,4% del PIL
• Operatori sanitari: 1,5/10.000 abitanti. OMS indica una soglia minima di 44,5/10.000 abitanti
• Posti letto ospedalieri: 0,4/1000 abitanti. Il valore di riferimento per garantire i servizi di base è 3/1.000
• Il 90% della popolazione che accede alle strutture sanitarie vive nelle città

• Le strutture pubbliche erogano cure a prezzi controllati. Durante la gravidanza e la prima infanzia     l’assistenza è gratuita
• Negli ospedali pubblici sono disponibili i medicinali di base a prezzi controllati (a carico   del paziente)
• La maggior parte dei farmaci è reperibile solo presso le strutture private

Il Burkina si è impegnato a raggiungere il Régime d’Assurance Maladie Universelle, la
copertura sanitaria obbligatoria, entro il 2030. Al momento l’obiettivo appare irrealistico.

Il Centro emofilia di Ouagadougou

• L’Unité d’hématologie du Centre Hospitalier Universitaire Pédiatrique “Charles de Gaulle” di       Ouagadougou è diretta da Eléonore Kafando, docente di ematologia presso l’Université Joseph Ki     Zerbo
• L’Association Hémophils Burkina Faso fa parte di World Federation of Hemophilia (WFH) dal 2020

Il bisogno

• 190 emofilici diagnosticati su 2.040 stimati
• 0 pazienti con deficit di von Willebrand (la più comune malattia emorragica congenita) su 23.000   stimati

• Farmaci disponibili solo saltuariamente a pagamento presso le strutture pubbliche
• Dal 2020 i pazienti emofilici possono contare sulle donazioni periodiche di WFH

Il progetto

• Fornire assistenza organizzativa, tecnica e scientifica oltre al materiale di consumo (reagenti) per     consentire l’espansione delle diagnosi di malattie emorragiche congenite
• A 6 mesi dall’avvio, prima visita in loco insieme a consulenti esperti
• Azione di potenziamento dell’associazione dei pazienti
• Azione di sensibilizzazione delle autorità sanitarie locali
• Collaborazione e coordinamento con WFH

Si ringrazia Marco Marcucci per aver promosso e sostenuto il progetto, e collaborato alla sua realizzazione.

Il progetto potrà essere attuato grazie al sostegno di Octapharma, della Associazione Ticinese Coagulopatici – Pavia, dell’Associazione Emofilici Brescia e dell’Associazione Coagulopatici ed Emofilici di Milano.